LAGOTTO ROMAGNOLO


Storia

Antica razza di cani da riporto in acqua nelle pianure di Comacchio e zone paludose di Ravenna. Nel corso dei secoli le vaste zone paludose furono risanate e divennero terreni arabili. Di conseguenza il Lagotto cambiò e da cane da acqua divenne un eccellente cane da tartufo nella aperta campagna piatta e sulle colline della Romagna.

 

Aspetto Generale

Cane di taglia da medio a piccola, ben proporzionato, potentemente costruito, di apparenza rustica, con un fitto mantello ricciuto di tessitura lanosa. La lunghezza della testa raggiunge i 4/10 dell’altezza al garrese. Il cane è alto quasi come lungo (quadrato) La lunghezza del cranio deve essere leggermente superiore al 50% della totale lunghezza della testa. La lunghezza del muso è inferiore di 2/10 a quella del cranio (44% contro il 56%) L’altezza del torace è inferiore del 50% (circa 44%) all’altezza al garrese. La sua attitudine naturale alla cerca e il suo olfatto finissimo fanno di questo cane un efficiente ricercatore di tartufi. Poiché il suo istinto venatorio è scomparso, quando lavora non è distratto dall’odore della selvaggina.. Il Lagotto è docile, poco esigente, sveglio, affettuoso, molto attaccato al suo padrone e facile da addestrare. È anche un ottimo cane da compagnia e un eccellente avvisatore.